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“MI SUCCEDE OGNI SABATO”……il teatro,la tv,il cinema……

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“MI SUCCEDE OGNI SABATO”……il teatro,la tv,il cinema……

MI SUCCEDE OGNI SABATO è una rubrica con cui ripercorreremo le carriere delle nostre Loretta e Daniela ma dal punto di vista dei ricordi e delle immancabili emozioni raccontate dai tantissimi fan, quindi da noi.
BUON FINE SETTIMANA A TUTTI (tina)



Testi

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Queste pagine sono dedicate ai testi di

tutte le canzoni interpretate da Loretta.

Nel menu sottostante potete scegliere i titoli

da visualizzare in questo spazio.

Cinema

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Titolo originale: GAS
Genere: DRAMMATICO
Anno di distribuzione italiana: 2005
Sceneggiatura: Luciano Melchionna, Alexandra La Capria
Scenografia: Alessandro Marrazzo
Costumi: Alessandro Bentivegna
Fotografia: Tarek Ben Abdallah
Prodotto da Massimo Ferrero
Regia: Luciano Melchionna
Distribuzione: Sharada

Con: Lorenzo Balducci, Francesco Venditti, Moran Atias, Sandro Giordano, Massimiliano Caprara, Paola Ranzoni e con Loretta Goggi e la partecipazione straordinaria di Paolo Villaggio con l’amichevole partecipazione di Cesare Fazioli

Luca (Lorenzo Balducci) è un ragazzo di 24 anni che vive a Latina. Con la madre (Loretta Goggi) ha un rapporto conflittuale. Con la fidanzata più grande di lui, Ludovica (Alexandra La Capria), attraversa un momento difficile. Finché conosce Riccardo (Giorgio Santangelo), fratello maggiore di Ludovica, con cui Luca vive un’amicizia molto intensa. Sarà Riccardo a fargli capire la sua vera identità. La storia di Luca si intreccia con quella di altri coetanei, tutti fra i 20 e i 30 anni, tutti imprigionati nel vuoto di valori di una vita di provincia arida e senza sogni: Francesco (Francesco Venditti), giovane padre separato; Emiliano (Massimiliano Caprara), inserviente all’obitorio; Sandro (Sandro Giordano), figlio di un famoso personaggio televisivo; Monica (Moran Atias), mantenuta; Laura (Paola Ranzoni), giovanissima madre alle prese con una difficile situazione familiare. Le fila delle singole esistenze si intrecceranno sempre più, fino a combinarsi in un finale «aperto» e a sorpresa.  

RASSEGNA STAMPA  

Giovani senza sguardi davanti, che vivono solo il presente, schiacciati da un mondo che non li vuole e a cui non si danno: per sfida, orgoglio, oppure senza motivo. Lo sfondo di Gas, esordio nel cinema del regista e autore teatrale Luciano Melchionna (e Gas è l’omonima sua pièce all’origine) è balordo e borderline, abitato di periferie impossibili e pachidermiche aree dismesse che, da centri nevralgici dell’epoca industriale, si sono trasformate in luoghi di morte e degrado, disfacimento e rottura. Tra Rumori di fondo e Arancia meccanica, la discesa all’inferno ha una sua vitalità disperata, un suo ritmo urlato, una sua vocazione a perdere. Merito di un copione dirompente, di una regia ferma e volenterosa di uscire dal ghetto del palcoscenico da cui proviene, e di un cast di giovani e incazzosi commedianti, tra i quali spiccano Lorenzo Balducci e la sorprendente Moran Atias. Tra gli sfizi e le provocazioni di Melchionna, anche una dedica finale alla sua “splendida famiglia” e la scelta, coraggiosa e vincente, di una spiazzante Loretta Goggi. Camei anonimi di Paolo Villaggio e Pino Quartullo.
Da Film Tv, Aldo Fittante n. 24, 2005

Storie di ordinaria e giovanile follia Storie sparse di vite violente e disordinate di provincia dove si tortura il prossimo fisicamente e metaforicamente in un totale isolamento patologico che non risparmia la famiglia, dove si affacciano la Goggi e Villaggio. Storie di ordinaria e giovanile follia. Finale espanso, catarsi di gruppo. Il film di Melchionna e del suo gruppo teatrale da cui deriva il soggetto urla la sua rabbia, ma la scrive in modo generico, non tocca la sintesi poetica. Debordante e curiosa la parte visiva che non si accontenta della sintassi, ma cerca i punti esclamativi interrogativi con un’ offerta maxi di emozioni, mescolando stili diversi. Alla fine le parti migliori sono i silenzi, quando vincono l’ intuito e/ o le occhiate tristi dei ragazzi.
Da Il Corriere della Sera, Maurizio Porro 11 giugno 2005

Informazione: «L’ho ucciso». Curiosità unica: «Dove?». Nel 1996, Danny Boyle diresse «Trainspotting», il primo film che in modo esplicito, senza opportunismi né abbellimenti né pregiudizi, raccontava una storia di drogati dal loro punto di vista, le giornate di un gruppo trascorse in una inerte deriva autodistruttiva. È il solo film a cui possa somigliare «Gas» di Luciano Melchionna, diario rabbioso e senza speranza di alcuni ragazzi di provincia, della loro esistenza alienata. Un film unico nel cinema italiano: se rispecchia una realtà autentica, è socialmente esplosivo; se è invece una ideazione fantastica, esprime una creatività rara. Intramezzata dalla immagine ricorrente di una bara, è una storia corale con un protagonista. Il gruppo si raduna perlopiù in un luogo oscuro che può essere un sotterraneo o una fabbrica dismessa. Parlano poco, hanno poche idee («Vogliono la guerra, e tu che fai? Non puoi essere un vigliacco»). Stanno male, litigano, contano sull’amicizia, apparentemente non si lavano, prendono cocaina, hanno capelli tinti di rosso o teste rasate, si annoiano ai film pornografici, si picchiano, tossiscono, dormono in mutande. Le ragazze hanno sguardi torpidi e insieme minacciosi. Come in un gioco crudele, catturano un uomo-ostaggio e lo pestano, lo torturano, lo tengono appeso a testa in giù: è la sola impresa, il solo divertimento delle loro giornate senza scopo nè passioni, senza desideri o lavoro. Finiscono male. Tra gli interpreti, i migliori sono Francesco Venditti (il figlio del cantante e di Simona Izzo) e Alexandra La Capria (la figlia dello scrittore). Paolo Villaggio fa un paio di apparizioni (di solidarietà, si immagina). Loretta Goggi, nella sua prima parte drammatica di madre inquieta e dolente, va benissimo. Il luogo dove il film è ambientato è una vera trovata, oppressivo però libero; l’assenza di ogni segno dell’ordine borghese e piccoloborghese è un sollievo, uno dei pregi di «Gas».
Da La Stampa, Lietta Tornabuoni 19 giugno 2004

«Non puoi essere un vigliacco, non DEVI essere un vigliacco». «DEVI parlare tricolore», «…Prima ero triste, borghese, etero come te», coca, ganci, corde, musica che martella il cervello stung, stung, stung, stung «voglio il sangue, l’umiliazione» stung, stung, stung «bisogna pensare un’isola-lager per barboni, tossici, gay, handicappati». Amore: «voglio un figlio da te», coca, musica che martella, un poveraccio tirato per una fune a testa in giù e pestato a sangue, seviziato. Orge tra ragazzi poco più che ventenni, una bambola dei nostri giorni, simil-Barbie, le ragazzine la conoscono come Bratz, viene usata come arma da una fuoriditesta in minigonna e rossetto rossofuoco contro il solito malcapitato per sfigurargli il viso… un dolore che si cerca di tirar fuori, lei sul letto di casa che si masturba.
Storie di ordinaria-straordinaria follia di un branco di ragazzi tra i venti e i trent’anni che non sono così anormali a vederli di giorno girare per le strade di città, in macchina con la famiglia, con le fidanzate, a tavola con i genitori. E che si trasformano in aguzzini che devono sfogare la loro rabbia, quel livore assassino che chissà da dove e quando e come nasce ma c’è, ed esplode nel momento in cui si “rifugiano” in una sorta di bunker sotterraneo all’interno di una fabbrica dismessa e fatiscente come le loro vite disperate.
Storie che cinematograficamente, stilisticamente sono figlie di Arancia meccanica «perché Kubrick è nel dna di noi tutti» dice il regista alla sua opera prima, Luciano Melchionna. Ma per questo Gas, in sala da venerdì 10, prodotto da Massimo Ferrero e distribuito da Sharada (tratto da un’opera teatrale dello stesso Melchionna e scritto per il cinema insieme con Alexandra La Capria), il discorso è diverso perchè anche molto italiano. Bollato col divieto ai minori di 18 anni, il film farà parlare di sè non solo per una censura che lo penalizza eccessivamente. I rimandi di cronaca sono troppi e terribili solo da rispolverare. Sono ferite aperte.
I sei ragazzi di Gas, non ancora mostri sbattutti in prima pagina, potrebbero esserlo tra qualche ora, minuto. Ed arriva con Gas come un pugno nello stomaco questa «urgenza», così la definisce lo stesso regista «di riabilitare la non violenza. Il bisogno impellente, non più rinviabile, davanti ad una vita diventata sempre più difficile, dura, di liberarsi dall’atto crudele, facendo attenzione a vivere anche troppo liberamente la libertà». Luca (Lorenzo Balducci) sta a casa con un papà e mamma (una intensa, struggente Loretta Goggi); Francesco (Francesco Venditti) è un giovane padre; Emiliano (Massimiliano Caprara) lavora in un obitorio; Sandro (Sandro Giordano) è il figlio di un noto anchorman tv; Monica (Moran Atias) fa la mantenuta; Laura (Paola Ranzoni) porta a spasso la sorellina e ha una mamma depressa. Eccoli i loro identikit di gente “normalmente” deviata.

«Con Gas ho voluto far saltare in aria la zona nera del loro cervello. Un’esasperazione che suona come autocondanna. Per i giovani, un invito all’amore».
Da Il Messaggero,Leonardo Jattarelli 4 giugno 2005

Discografia Compact Disk parte C

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LE PIU’ BELLE CANZONI DI LORETTA GOGGI

WEA – 1986

 

TRACKS   Maledetta Primavera / Solito amore / Ora Settembre / Stralunata Roma / E pensare che ti amo / Il mio prossimo amore / Nun t’allargà / Solo un’amica / Oceano / Pieno d’amore

 

Il 1986 è un anno prolifico per quanto concerne la discografia di Loretta. Escono infatti, un 45 giri ed un album di inediti e, sulla scia dello straordinario successo dei precedenti, ben due raccolte di vecchie incisioni. La prima ad uscire è “Le più belle canzoni di Loretta Goggi”, su etichetta Wea, che viene messa in commercio poco dopo l’inizio della trasmissione “Il bello della Diretta”, il giovedì sera su Rai Uno. Il disco, che inizialmente esce solo in vinile e cassetta ma che poi verrà messo in commercio anche in versione cd, raccoglie una selezione dai due LP incisi per la Wea nel 1981 e 1982. Vengono tralasciate, per motivi rimasti misteriosi, alcuni grandi successi come “L’aria del Sabato sera”, “Una notte così” e “Un amore grande”, fortunatamente inseriti nel cd Collection uscito nel novembre 2000. Il riversamento dai masters originali appare alquanto grossolano, nella versione in cd e cassetta si notano addirittura alcune distorsioni del suono. E’ indubbiamente una compilation realizzata in fretta ed in furia senza la minima cura e messa in commercio per sfruttare il grande successo di vendite delle nuove incisioni di Loretta per la Fonit-Cetra. La grafica è molto semplice e presenta una piccola foto a colori di Loretta del 1982. Il disco fa tuttora parte del catalogo ufficiale Wea ed è l’unica raccolta uscita in quegli anni che ha continuato a vendere, costantemente, nel corso del tempo.

 

LORETTA GOGGI COLLECTION

WARNER FONIT – 2000

 

CD 1  Maledetta Primavera / Dirtelo, non dirtelo / Io nascerò / Il mio uomo / Il mio prossimo amore / La notte / E’ meglio ridere / Notte all’Opera / Notti d’Agosto / Oceano /Monsieur voulez-vous danser? /  Da qui / Cammino fra la pioggia / Se mi sposerò / Mi solletica l’idea / Voglia (con Daniela Goggi) / Dispari / Segreti / Gnam gnam (inedito ’81) .

CD 2   Un amore grande / Ancora innamorati / Pieno d’amore / L’aria del sabato sera / Una notte così / C’è poesia / Ma prima o poi / E pensare che ti amo / Solo un’amica / E mi piaci tu / Ce stanno altre cose / Ma chi sei / Un bacio / Storie all’italiana / Ti voglio non ti voglio / Loretta con la O / Domani (con Daniela Goggi)/ Donna io donna tu / Notte matta / Hello Goggi (inedito ’81) .

 

Finalmente, dopo quasi 10 anni di attesa, esce nei negozi una raccolta di brani di Loretta. Il cd è doppio ed è intitolato semplicemente “Collection”. Il progetto viene seguito, coordinato e realizzato da Paolo Piccioli, responsabile Mediaset, grande esperto di musica leggera italiana, storiografo e videografo – per lavoro e per passione – dello spettacolo italiano che riesce, con tenacia e determinazione, facendosi portavoce dei tanti fans di Loretta, a far pubblicare questa raccolta dalla Warner Fonit che, nel frattempo, ha acquistato tutti i diritti delle incisioni di Loretta dal 1975 in poi. I due cd racchiudono tutti i brani più significativi della discografia di Loretta, i suoi più grandi successi, come “Maledetta Primavera”, “L’aria del sabato sera”, “Io Nascerò” e tanti altri brani, tutti bellissimi, scelti dalle sue incisioni del passato. “Collection” è un disco prezioso perché permette di poter ascoltare su cd brani finora mai pubblicati su supporto digitale, riversati direttamente dai masters originali. Canzoni come “Dirtelo, non dirtelo”, “Ancora Innamorati”, “Un amore grande”, “Se mi sposerò”, acquistano, grazie alle nuove tecnologie, nuova linfa vitale e l’ascolto senza fruscii e rumori di fondo ci permette di riscoprire l’intensità e tutte le sfumature delle interpretazioni di Loretta. Il doppio cd contiene due vere e proprie rarità: “Hello Goggi”, sigla del programma televisivo omonimo del 1981 (vedi discografia 45 giri) e “Gnam gnam”. I due brani dovevano far parte di un 45 giri che non risulta essere mai uscito; probabilmente si trattò di una scelta strategica finalizzata a non “disturbare” le vendite del 33 giri “Il mio prossimo amore”, uscito proprio nel periodo di messa in onda della trasmissione. Una curiosità; “Gnam gnam”, scritta da Malgioglio, fu poi incisa da Raffaella Carrà qualche anno più tardi. La foto di copertina è uno scatto di Gianni Brezza del 1983 realizzato per il lancio di “Loretta Goggi in quiz” e all’interno possiamo trovare, oltre ad un profilo biografico di Loretta a cura di Piccioli stesso, l’elenco delle canzoni con gli autori dei brani e anno di incisione. Loretta stessa è stata portata a conoscenza del progetto fin dalla fase iniziale e ne è subito stata entusiasta.

 

 

LORETTA GOGGI – I GRANDI SUCCESSI ORIGINALI

BMG-Ricordi   serie “Flashback” – 2002

 

CD 1  Molla tutto / Vieni via con me / Fino all’ultimo / Solo l’emozione / Amanti ed angeli / Scusa se  insisto / Io sto vivendo senza te / Mani mani / Due ragazzi / Cibù cibà / Per favore / Moscacieca twist

CD 2  Un pomeriggio con te / Chi salta il fosso / Mettiamo che tu / Ciao, Settembre / Yeah ! / Na na na / Dolce e triste / Come amico / Il cuscino /  Fio Maravilha / Ti chiedo scusa / Come diceva il poeta

La BMG, dopo aver pubblicato su supporto digitale i primi due album di Loretta, ne ri-assembla i brani in una nuova raccolta, che vede la luce nei primi mesi del 2002, pubblicata per la collana “Flashback”. La particolarità di questa compilation è la presenza, per la prima volta, di “Fino all’ultimo”, la prima canzone “ufficiale” di Loretta, incisa per la Durium nel 1969, praticamente introvabile. Altro brano “inedito” presente nel cd è “Moscacieca Twist”, lato b del singolo inciso nel 1963 per la RCA, a soli 13 anni. La canzone era già stata pubblicata su un cd con canzoni “beat” degli anni 60 scelte e selezionate da Red Ronnie, in vendita nelle edicole, ma di difficile reperibilità. Una nuova occasione per ascoltare la giovane ma già limpida e potente voce di Loretta nelle sue primissime incisioni. Da segnalare alcune piccole imprecisioni nella ri-masterizzazione, soprattutto nel cd 2 (provate ad ascoltare la canzone “Mettiamo Che tu” fino alla fine senza azionare il comando skip…)

 

LE PIU’ BELLE CANZONI DI LORETTA GOGGI

Warner StrategicMarketing  – 2005

Maledetta Primavera / Dirtelo non dirtelo / Pieno d’amore / C’è poesia / Notti d’Agosto / Gnam Gnam / Hello Goggi / Ancora Innamorati / La notte / Un amore grande / E mi piaci tu / Io nascerò

 

A distanza da cinque anni dalla pubblicazione del doppio cd “Collection” la Warner Music Italia pubblica una nuova raccolta dedicata a Loretta intitolata “Le più belle canzoni di..”.  In copertina la riproduzione in bianco e nero della copertina di “Si faran…canzone”.  La speranza di potervi finalmente trovare i brani ancora non pubblicati dei due album “Il mio prossimo amore” e “Pieno d’amore”  svanisce con la lettura dei titoli contenuti nel cd (etichetta Warner Strategic) che non sono altro che una selezione (peraltro discutibile) di quelli della precedente Collection.  Se è incontestabile la necessità di inserire canzoni come “Maledetta Primavera”, “Pieno d’amore” o “Io Nascerò”, ci si chiede il perché dell’inclusione di “Gnam Gnam” e di “Hello Goggi” a scapito di altri brani decisamente più rappresentativi come “L’aria del sabato sera”, “Una notte così”. Il perché la Warner ignori le preferenze dei fans e si limiti a “riciclare” il materiale già edito realizzando inutili doppioni resta un mistero.  In ogni caso – a prescindere dal fatto che si tratti di una vera e propria occasione mancata – è comunque sempre un piacere che un nuovo cd dedicato a Loretta sia nei negozi.

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Discografia Compact Disk parte B

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SI FARAN… CANZONE

FONIT CETRA – 1991

 

TRACKS Storie all’italiana / Resto da sola / Terrazza sopra il mare / Susina blue / Si faran… canzone / Come amano le donne / Il grande potere / Temporale / Ripassi domani

 

Dopo più di un anno di pausa professionale Loretta torna in TV nel 1991, questa volta a Telemontecarlo.

La trasmissione, forse una delle più riuscite insieme a “Ieri, Goggi e Domani”, è intitolata “Festa di Compleanno”. Lo spunto è il compleanno, uno per puntata, di un ospite famoso ma la trasmissione poi si snoda attorno all’interazione dell’ospite stesso con Loretta che ha modo così di esibirsi a tutto tondo, come cantante, imitatrice, intrattenitrice ecc., il tutto in seconda serata, un orario perfetto per potersi esprimere in maniera più naturale, senza troppi clamori e pallettes.

Purtroppo Telemontecarlo, nel 1991, non ha ancora una diffusione capillare sul territorio italiano e questo impedisce alla trasmissione di essere vista veramente da tutti, ma ottiene ugualmente un grande successo. A maggio esce “Si faran…canzone”, un nuovo album di inediti, inciso per la Fonit-Cetra. La data ufficiale dell’uscita del disco è fissata per il 26 aprile e Loretta il giorno stesso inizia la presentazione del disco all’interno della trasmissione.

In realtà la data era stata nel frattempo spostata a fine maggio ma di tale cambiamento non era stata avvertita Loretta la quale, nonostante le perplessità degli spettatori che chiamavano esprimendo il disappunto per l’assenza del disco nei negozi ed ignara di tutto, ne proseguiva la promozione tutte le sere. Inutile dire che tale “disservizio” distributivo ha nuociuto molto al disco che avrebbe meritato molto di più.

Tra i brani del disco segnaliamo “Temporale” di Avogadro-Manzoni,  due pezzi firmati da Giorgio Conte (raffinatissimo chansonnier fratello di Paolo, che aveva già duettato con Loretta nel 1987) e “Come amano le donne”, una straordinaria canzone scritta per Loretta da Alessandro Bono che Loretta interpreta con particolare trasporto.

Ovviamente il disco esce con la solita sinteticissima copertina, senza testi… insomma, un classico per la Fonit-Cetra. Con questo album termina, purtroppo, la produzione discografica di Loretta, parzialmente interrotta nel 1999 con la realizzazione del cd tratto dal musical “Hello Dolly”. Noi tutti, comunque, e con noi fans anche tutto il pubblico italiano, speriamo che prima o poi Loretta torni in studio a registrare delle nuove canzoni. Speriamo che qualche tenace produttore la convinca.

 

HELLO, DOLLY !

TRIANGLE – 1999

 

TRACKS Overture / Chiama Dolly (opening) / L’angelo custode / Ci vuole una donna / (Fa finta che oggi sia) la tua Domenica / D’Estate / Ballando / Fin quando la banda andrà via / Stile classico / Hello Dolly! / Succede in un momento / Arrivederci cara / Hello Dolly! (finale) / Gran finale

 

Hello Dolly è il cd tratto dal musical omonimo che Loretta ha portato sulle scene dei teatri italiani nelle stagioni 1999 e 2000.

Il Musical, prodotto da Musical Italia di Silvio Testi e dalla Compagnia della Rancia, è stato un successo strepitoso ed ha registrato il tutto esaurito nelle uniche tre città nelle quali è stato in cartellone, Milano, Roma e Napoli, raggiungendo il primo posto nella classifica dei maggiori incassi per quanto riguarda il teatro.

La storia si svolge nella New York di fine ottocento e Loretta, ovviamente, veste i panni di Dolly Levy, brillante vedova con la vocazione per l’organizzazione di eventi sociali ed, in particolar modo, di matrimoni …insomma, una PR d’altri tempi. Il ruolo, interpretato sul grande schermo da Barbra Streisand e sui palcoscenici di Broadway da vere e proprie stelle come Carol Channing e Ethel Mermaid per la quale il musical fu appositamente scritto, sembra fatto su misura per Loretta che regala al personaggio di Dolly, tipicamente americano, un brio ed una verve così italiani e passionali da farci dimenticare che il tutto si svolge in America.

L’interpretazione di Loretta, che recita, canta e balla dal vivo per due ore in scena, è al contempo drammatica, commossa, ironica, effervescente… in una parola, unica, come lei.  Nessuna attrice, nessuna cantante, nessuna artista donna in Italia è in grado di impersonare Dolly. Loretta è Dolly e Dolly è Loretta. Il cd è stato venduto esclusivamente presso i botteghini dei teatri e, attualmente, ne risultano esaurite tutte le scorte. Tra le canzoni segnaliamo, oltre al brano omonimo, “Fin quando la banda andrà via”, “Arrivederci Cara” e “L’angelo custode” e “Fai finta che oggi sia la tua domenica”. Gli altri interpreti sono Paolo Ferrari, Renata Fusco, Pierluigi Gallo, Barbara Morini e la partecipazione di Gianni Nazzaro.

Le coreografie sono di Fabrizio Angelini e la regia è di Saverio Marconi.

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Discografia Compact Disk

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VIENI VIA CON ME

BMG-RICORDI – 2001

 

TRACKS  Vieni via con me (taratapunzi-e) – Pun tan tai / Dolce e triste / Ti chiedo scusa / Come amico / Due ragazzi / Cibù Cibà /  Io sto vivendo senza te / Chi salta il fosso / Per favore! / Ciao, Settembre / Scusa se insisto.

E’ il primo 33 giri ufficiale di Loretta, anche se in realtà consiste in una raccolta di brani incisi dal 1969 in poi per la Durium e pubblicati in formato long-playing sulla scia del successo di Loretta in Canzonissima 1972, la cui sigla, Vieni via con me (taratapunzi-e), è brano trainante dell’intero disco. La veste grafica del 33 giri riprende quella del 45 giri omonimo con una differenza di colore che in questo caso è grigio.

L’unico brano inedito del disco è la versione italiana di “Dolce e Triste”, che Loretta aveva inciso l’anno precedente in lingua giapponese esclusivamente per il mercato nipponico e con il quale aveva vinto il Festival della canzone popolare mondiale di Tokyo.

Tra i brani, relativamente ai quali vi rimandiamo ai commenti on line sulla discografia a 45 giri, segnaliamo una versione accorciata di “Scusa se insisto”, lato B del primo 45 giri Durium di Loretta, inciso nel 1969.

 

FORMULA 2

BMG-RICORDI – 2001

 

TRACKS  Molla tutto / Un pomeriggio con te / Come diceva il poeta / Esci dalla mia mente / Fio Maravilha / Amanti ed angeli / Il cuscino / Solo l’emozione / Na na na / Mettiamo che tu.

 

“Formula 2” esce a fine anno nel 1973, lo pubblica la Durium ed è il primo album di Loretta composto interamente da inediti.

Il disco è prodotto da Enrico Polito, uno dei più famosi produttori musicali degli anni 70, musicista e produttore, tra gli altri, di Massimo Ranieri. Polito decide di puntare sulle notevoli capacità vocali di Loretta scegliendo una serie di canzoni che ne massimizzano la duttilità, la potenza e l’abilità interpretativa tra le quali segnaliamo “Amanti ed Angeli” e “Solo l’emozione”. Nonostante i suoi 23 anni Loretta si dimostra interprete raffinata di canzoni di elevato livello che presenta, in uno spazio tutto suo, all’interno di “Formula 2”, show del sabato sera del primo canale Rai, che conduce assieme ad Alighiero Noschese.

La trasmissione, così come dice il titolo, è interamente incentrata sullo straordinario talento di Loretta e Noschese che in ogni puntata si trasformano letteralmente e danno vita ad irresistibili imitazioni di personaggi famosi del mondo dello spettacolo, della politica e dell’attualità. Loretta, che già da alcuni anni aveva iniziato a proporre le sue imitazioni in TV, diventa, ufficialmente, la prima (e l’unica) vera imitatrice donna dello spettacolo italiano.

E’ l’unica che riesce ad entrare nei panni dei personaggi riproducendoli fedelmente in maniera ironica ed irresistibile senza però ridicolizzarli. La “sua” Mina è stata, è, e sarà, l’unica “autentica” imitazione di Mina… se c’è qualcuno disposto a smentirci si faccia avanti! Brano di punta del 33 giri è “Molla Tutto” (vedi discografia a 45 giri) sigla della trasmissione con Noschese. Tra gli altri brani segnaliamo “Come diceva il Poeta”, cover di un brano del musicista brasiliano Vinicius De Moraes “Como dizea o poeta” e “Fio Maravilha”, anch’essa cover di un grande successo di Toquiño. La copertina vede Loretta in una inedita versione “quotidiana”,  fotografata in vari momenti della sua giornata, con le foto composte in modo da formare la sagoma di una farfalla.

 

C’E’ POESIA

FONIT CETRA – 1986

 

TRACKS C’è poesia / Lei verrà (con Mango) / Se io non ti avessi amato / Signora (con Mario Lavezzi) / Leggera confusione / Un piccolo aiuto (con Zucchero Fornaciari / Voci / Non mi lasciare (con Dario Baldan Bembo) / Io nascerò / Poco più di niente (con Enrico Ruggeri) / Non la puoi chiamare vita / Chissà se mi ritroverai (con Gianni Togni).

Dopo alcuni anni di inattività discografica Loretta firma un contratto con la Fonit-Cetra e pubblica un LP che segna una linea di confine netta nei confronti della precedente produzione discografica. Oltre a cambiare etichetta Loretta cambia gruppo di lavoro, si affida ad una storica produttrice della musica italiana, Giusta Spotti, e ad un team di giovani affermati musicisti guidati da Pinuccio Pirazzoli, che è arrangiatore del disco. Nasce così “C’è Poesia”, che prende il titolo dal brano omonimo, composto da Alberto Salerno e Mango, un brano difficile, di grande atmosfera e dalla originalissima struttura melodica.

Il disco è composto per metà da brani inediti interpretati da Loretta e per metà da canzoni famose interpretate in duetto da Loretta e dall’autore-interprete del brano stesso Loretta diventa interprete al passo coi tempi e la sua duttilissima voce le permette di adattarsi ai nuovi stili delle canzoni che compongono il disco che sembrano composte appositamente per lei. La oramai consolidata credibilità di Loretta come interprete musicale è comprovata dai duetti con cantautori come Mango, Mario Lavezzi, Zucchero, Baldan Bembo, Togni ed Enrico Ruggeri (alcuni di loro autori anche di altri pezzi del 33 giri).

Le canzoni del disco, in tutto 12, vengono presentate all’interno della nuova trasmissione di Loretta, “Il bello della Diretta”, in onda su Rai Uno il giovedì sera, in diretta dagli studi della Fiera di Milano, per la regia di Gianni Brezza.

Il disco diventa un grande successo e la Fonit-Cetra ne aumenta la tiratura dopo poche settimane dall’uscita. A tutt’oggi risulta il 33 giri di Loretta più venduto. Nel disco viene opportunamente inserito “Io Nascerò”, l’hit single di Loretta, sigla di Sanremo 86, che ne diventa brano trainante (vedi discografia 45 giri).

“C’è poesia”, inizialmente uscito solo su supporto in vinile e cassetta, nel 1989 è uscito anche in versione cd. Purtroppo, a causa dei materiali non proprio di prima qualità utilizzati allora dalla Optimes, casa produttrice dei cd per la Fonit-Cetra, questi cd con il tempo perdono le tracce musicali che vi consigliamo, pertanto, di duplicare in modo da poterle conservare. “C’è poesia” è senza dubbio uno dei dischi più belli di Loretta.

 

C’E’ POESIA 2

FONIT CETRA – 1987

 

TRACKS La notte / Fuori ci sono i lupi (con Giorgio Conte) / Isolatamente / E intanto vivo (con Michele Zarrillo) / La pelliccia / La rosa dell’inverno (con Mango) / Crimine d’amore / Una luce (con Gianni Bella) / Stile / L’astronave che arriva (con Sergio Caputo).

 

Nel 1987, sulla scia del successo di “C’è Poesia”, la Fonit-Cetra propone a Loretta un nuovo album con canzoni inedite e duetti con cantautori. Il disco viene annunciato, ancora in fase di  preparazione, da Loretta stessa a Discoring durante un collegamento con Anna Pettinelli ed il titolo è proprio “C’è Poesia Due”. Il disco esce in primavera, in contemporanea con la nuova trasmissione di Loretta per la RAI, “Canzonissime”. Lo spettacolo, diretto da Gianni Brezza, è un tributo vero e proprio alla musica italiana le cui tappe vengono ripercorse attraverso le case discografiche italiane più importanti; ad ognuna di loro è dedicata una puntata e tutti gli artisti che ne fanno parte o ne facevano parte in passato, sono ospiti di Loretta al Teatro delle Vittorie in Roma. La seconda puntata, dedicata alla Fonit-Cetra, offre a Loretta la possibilità di presentare “C’è Poesia Due”, del quale viene presentato un estratto di ben tre pezzi, “La rosa dell’inverno”, cantata con Mango, “Fuori ci sono i lupi” con Giorgio Conte e “E intanto vivo” con Michele Zarrillo. Un altro brano del disco, “La Notte” di A.Salerno e A. Mango (il fratello di Pino Mango, anch’egli eccellente musicista) è sigla finale della trasmissione che, nella versione televisiva, presenta una conclusione musicale più lunga rispetto alla versione incisa.Gli altri duetti sono con Gianni Bella (“Una luce”) con Sergio Caputo (“E l’astronave che arriva”), rispettivamente presentate nelle puntate dedicate alla RCA e alla CGD.

Gli arrangiamenti sono di Pinuccio Pirazzoli, la produzione sempre di Giusta Spotti.

 

PUNTI DI VISTA

FONIT CETRA – 1989

 

TRACKS Il mio uomo / Poter dividere / E mi piaci tu / Caro amore / Desideri / Ottocento / Fino all’ultimo respiro / Questo show / Grande / Passi

 

Il binomio Goggi-Lavezzi raggiunge il top con l’album “Punti di Vista” che esce nel 1989.

Loretta incide un album di prestigiosissimi inediti, tutti “griffati”. Ron, Enrico Ruggeri, Gianni Bella, Raf, sono solo alcuni dei nomi che firmano i pezzi del disco che contiene dei veri piccoli capolavori come “Ottocento”, “Questo Show”, “Fino all’ultimo respiro” e, soprattutto, “Il mio uomo”, precedentemente uscito come singolo a fine ’88 (vedi discografia a 45 giri) e che nel frattempo aveva già scalato le classifiche e che fa da traino all’intero disco. Le canzoni vengono presentate all’interno di “Via Teulada 66”, un nuovo programma televisivo di mezzogiorno condotto da Loretta sempre su Rai Uno per la regia di Gianni Brezza. “Punti di vista” diventa un disco di successo, entra in hit parade e rappresenta per Loretta una nuova conferma artistica come interprete musicale. Tra i brani, oltre quelli già segnalati, ricordiamo “Poter Dividere”, di Gianni Bella e Geoff Westley, “E mi piaci tu” di Roberto Soffici e “Desideri” di Paolo Vallesi. Non c’è che dire, proprio un gran bel disco. La Fonit-Cetra continua a sorprendere per pigrizia professionale: copertina semplicissima in bianco e nero e, manco a dirlo, non ci sono i testi nella busta interna.

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Biografia

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LORETTA GOGGI è l’Artista per eccellenza, una donna dotata di un autentico talento artistico, capace di cantare, ballare, intrattenere, recitare, condurre trasmissioni televisive e addirittura imitare. Non esiste nel panorama dello spettacolo italiano una donna che possa considerarsi anche solo “simile” a lei, perché se è vero che ci sono brave cantanti, brave attrici e brave conduttrici/intrattenitrici, nessuna di loro è in grado di fare tutte queste cose insieme e così bene come sa farle Loretta.

 

Loretta nasce a Roma (il 29 settembre) ed è nella sua città natale che muove i primi passi nel mondo dello spettacolo fin da piccolissima. A poco più di 10 anni viene accompagnata dai genitori ad un provino per partecipare ad uno sceneggiato televisivo diretto da Anton Giulio Majano, “Sotto Processo” i cui attori principali sono Ilaria Occhini ed Alberto Lupo. Ottiene la parte e quel ruolo segna l’inizio di una vera e propria carriera di attrice televisiva che la porta a recitare in quasi tutti gli sceneggiati televisivi più importanti degli anni 60, tra i quali, solo per citarne alcuni, “La cittadella” al fianco di Alberto Lupo, “E le stelle stanno a guardare” con Giancarlo Giannini, “I miserabili”, “Le avventure del Commissario Maigret” con Gino Cervi e “La vita di Dante” con Giorgio Albertazzi. Tra uno sceneggiato e l’altro incide il suo primo disco, “Se la cercherai” (tema del film “Il sangue alla testa” con Jean Gabin) un brano scritto da Nico Fidenco e pubblicato, con il semplice nome “Loretta”, dalla RCA. Alla attività di attrice affianca quella di doppiatrice; è sua la voce di Ornella Muti e Agostina Belli nei loro primi film, di Kim Durby ne “Il Grinta”, film western con John Wayne, di Katharine Ross in “Ucciderò Billy the Kid” e di tante altre attrici italiane e straniere. Loretta è anche la prima doppiatrice di Titti, il famoso canarino dei cartoons, al quale Gatto Silvestro (ai tempi doppiato da Gigi Proietti) da tempo immemorabile dà inutilmente la caccia.

 

La vera, prima, grande occasione arriva nel 1969 quando Anton Giulio Majano le affida il ruolo di Joan Sadley nella trasposizione televisiva del romanzo “La Freccia Nera” di R.L. Stevenson, accanto ad Aldo Reggiani ed Arnoldo Foà. Lo sceneggiato tenne incollati davanti al video tutti gli italiani ed è diventato col tempo una sorta di vero e proprio sceneggiato “cult”, ricordato come uno dei più grandi successi televisivi di tutti i tempi.Il grande successo dello sceneggiato regala a Loretta una enorme popolarità, le prime copertine importanti, la parte di protagonista nel film “Zingara” con Bobby Solo ed il primo contratto discografico con la Durium (una delle case discografiche che hanno fatto la storia della musica italiana) per la quale incide il primo 45 giri ufficiale pubblicato con il suo nome per intero, dal titolo “Fino all’ultimo”. Il brano viene presentato in tv nella trasmissione “Incontri Musicali” per la regia di Maurizio Corgnati, in cui Loretta, per la prima volta, si cimenta nel ruolo di presentatrice ed imitatrice.

Nei primi anni 70 la carriera di Loretta inizia a virare sempre di più verso il varietà e l’intrattenimento in genere; viene scelta come presentatrice di alcuni “speciali” televisivi tra cui “Incontro con… Lucio Battisti”, è conduttrice di vari programmi radiofonici e parallelamente continua a farsi strada nel mondo della canzone con la realizzazione di un altro singolo per la Durium dal titolo “Cibù Cibà”, scritto da Paolo Limiti.

Nel 1971 un’altra grande occasione: Loretta è ospite in una trasmissione radiofonica condotta da Pippo Baudo e, quasi per caso, improvvisa alcune imitazioni di cantanti famose durante la registrazione della puntata. Baudo ne rimane folgorato, intuisce il talento di show-girl di Loretta e le propone di affiancarlo nella conduzione della trasmissione televisiva “La freccia d’oro” alla quale seguono un nuovo disco dal titolo “Ti chiedo scusa” e partecipazioni come ospite in numerose trasmissioni di successo, a volte anche accompagnata dalla sorella più piccola, Daniela, anche lei attrice in sceneggiati di successo (“David Copperfield”, “E le stelle stanno a guardare” ecc.). Nell’estate dello stesso anno Loretta incide un nuovo brano “Io sto vivendo senza te” con il quale partecipa a “Il disco per l’estate” ed un brano per bambini che viene venduto abbinato a due bambole dal nome “Cico e Bum”. Nel 1972 Baudo propone Loretta come sua partner in Canzonissima. I dirigenti Rai sono scettici ma, dopo averla “sperimentata” in un varietà di una sola puntata intitolato “Teatro 10” a fianco di Franco Franchi, confermano Loretta alla trasmissione del sabato sera. L’idea si rivela vincente: Loretta diventa una beniamina del pubblico televisivo, la sigla della trasmissione “Vieni via con me (Taratapunzi-e)” è uno dei maggiori successi discografici dell’anno ed il suo poliedrico talento le fa guadagnare la “Maschera d’argento”, uno dei maggiori riconoscimenti dell’epoca per un’artista della TV.

Il 1973 segna un altro momento importante nella carriera di Loretta: il sodalizio artistico con Alighiero Noschese nella trasmissione “Formula 2”. Loretta divide al 50% lo spazio con il più grande imitatore della storia della televisione italiana e dimostra di essere non solo una imitatrice straordinaria quanto lui ma anche una brava ballerina (su coreografie di Don Lurio) ed vera e propria caratterista dalle mille voci e dai mille volti. All’interno della trasmissione Loretta ha uno spazio suo in cui propone dei brani inediti che vengono raccolti in un album che porta il titolo della trasmissione e che segna la fine del contratto discografico con la Durium. Nell’estate del 1974 Loretta è anche protagonista di un recital che porta in tournee in tutta Italia fermandosi per più date alla Bussola di Viareggio, lo storico locale in cui mosse i primi passi come cantante Mina.

 

Dopo un periodo di volontario allontanamento dalle scene Loretta nel 1975 firma un nuovo contratto con la CBS-Sugar e torna a cantare proponendo al pubblico due brani “Loretta con la O” (versione italiana di un successo di Liza Minnelli) e “Dirtelo, non Dirtelo”, una canzone che diventerà uno dei suoi più grandi successi; il brano parte un po’ in sordina ma, riproposto qualche mese dopo l’uscita all’interno dello sceneggiato musicale “Dal primo momento che ti ho visto” in cui Loretta è affiancata da Massimo Ranieri, diventa una vera e propria hit discografica.

 

Negli anni successivi Loretta decide di puntare sulla canzone e, prodotta da un big della musica come Totò Savio, inizia a proporsi come cantante vera e propria con brani che diventano dei successi discografici (“Ancora Innamorati”) e che propone all’interno di uno spettacolo itinerante dal titolo “Go & Go” che, in coppia con Daniela, porta in tutta Italia per ben due anni consecutivi e la cui sigla “Domani” diventa a sua volta un successo discografico. La coppia Loretta-Daniela piace e la Rai affida alle due sorelle il ruolo di protagoniste ne “Il Ribaltone” una trasmissione antesignana degli attuali spettacoli del Bagaglino-Salone Margherita fatta di musica, satira, comicità e danza, il tutto per la regia di Antonello Falqui. Le canzoni proposte da Loretta e Daniela ne “Il Ribaltone” vengono incluse in un album dal titolo omonimo e tra queste viene estratto un singolo esclusivamente per il mercato discografico spagnolo e latino-americano, “Estoy Bailando”.

 

Nel 1979 il sodalizio artistico con Daniela si scioglie e Loretta diventa primadonna della TV italiana presentando il primo “Fantastico”, trasmissione abbinata alla Lotteria Italia, a fianco di Heather Parisi e Beppe Grillo per la regia di Enzo Trapani. Loretta cambia casa discografica e inizia un proficuo rapporto con la Wea per la quale incide quelli che diventeranno i suoi cavalli di battaglia. Da “L’aria del Sabato sera” in poi è un successo dopo l’altro fino a “Maledetta Primavera”, una canzone che è diventata un classico della musica leggera italiana, che Loretta presenta al Festival di Sanremo nel 1981 guadagnando la seconda posizione.

 

Gli anni 80 sono anni d’oro e il grande successo di “Maledetta Primavera” (1 milione di copie vendute in tutto il mondo) è solo l’inizio di un periodo di grandi soddisfazioni per Loretta che è conduttrice del primo varietà di Canale 5 (“Hello Goggi”), protagonista a teatro al fianco di Gigi Proietti della commedia musicale “Stanno Suonando la Nostra Canzone” e, per la prima volta, unica conduttrice delle due puntate della rassegna musicale “Gondola d’oro” di Venezia.  Nel 1982 Loretta torna alla radio con un programma dal titolo “Effetto Musica” per Radio Rai e continua a cantare con un nuovo album dal titolo “Pieno d’Amore” che promuove nelle maggiori trasmissioni televisive del momento tra cui “Domenica In”, “Premiatissima”, “Un milione al secondo”. Nel 1983 una nuova scelta azzardata che si rivela vincente: “Gran Varietà”, anche questo un programma pioniere di una nuova emittente privata “Retequattro”. Loretta è affiancata da Paolo Panelli e Luciano Salce, che è anche regista della trasmissione. Nell’autunno del 1983 il ritorno da Mamma Rai con una novità: “Loretta Goggi in quiz” che, come dice il titolo, è sì un quiz ma condotto da Loretta Goggi che pertanto lo infarcisce con musica, intrattenimento, gossip al pianoforte con Memo Remigi, balletti in coppia con Gianni Brezza (coreografo della trasmissione) e le canzoni del suo repertorio.

La trasmissione diventa un successo, vince il Telegatto, e per la prima e unica volta nella storia Loretta accetta di fare il bis e riproporla nella stagione televisiva 1984-1985, questa volta con la regia di Gianni Brezza, sempre con Memo Remigi e con Fabio Fazio, al suo debutto come ospite fisso in una trasmissione di prima serata RAI.

 

Nel 1986, dopo quasi un anno di pausa volontaria dalle scene e qualche sporadica partecipazione come ospite in una trasmissione di Luciano Rispoli dal titolo “Il tappeto volante” e nella “Domenica In” di Damato-Gardini, un grande ritorno in TV come conduttrice. Loretta presenta – prima donna a farlo da sola – il Festival di Sanremo, e sua è anche la sigla, “Io Nascerò”, un brano di Mango, che diventa disco d’oro e che segna l’inizio di una collaborazione con l’etichetta Fonit-Cetra. Subito dopo il Festival Loretta conduce, con il debuttante Alessandro Cecchi Paone,  “Il bello della diretta”, varietà con satira, test psicologici e momenti di comicità durante il quale presenta un nuovo album “C’è Poesia”, un disco composto da brani inediti e cover interpretate in duetto con i loro autori, a tutt’oggi il più venduto della sua discografia. La collaborazione con la Rai continua, in maniera serrata, negli anni successivi con “Canzonissime” (1987), un programma dedicato alla storia della musica italiana, “Ieri, Goggi e Domani”, rotocalco pre-serale di spettacolo e attualità, e “Via Teulada 66” programma contenitore di mezzogiorno, tutti scritti in tandem con Gianni Brezza che ne è regista. Ad ogni trasmissione è legato un nuovo disco: dopo il primo “C’è Poesia” esce un secondo volume dello stesso disco, “C’è Poesia 2”, seguiti da “Donna io Donna tu” e da “Punti di Vista”.

 

Dopo “Via Teulada 66” Loretta decide di prendersi un periodo di riposo e per circa due anni resta lontana dalle scene artistiche per tornare nella primavera del 1991 su Telemontecarlo con “Festa di Compleanno”, in seconda serata. Esce anche un nuovo disco, “Si faran..canzone”, prodotto da Mario Lavezzi con il quale – a causa di una serie di incomprensioni e disguidi di produzione e distribuzione – Loretta decide di chiudere (speriamo non definitivamente) con il mondo della discografia.

Chiusa l’esperienza con Telemontecarlo Loretta si allontana ancora una volta dalle scene e nei primi anni 90 le apparizioni in TV sono rare, tra queste ricordiamo “Serata d’onore” nel 1992 e “Il canzoniere delle feste” nel 1993 E “Primadonna”, un programma dedicato alle donne condotto da Ombretta Colli.

Il grande ritorno sulle scene è a teatro, grazie all’intervento provvidenziale di Pietro Garinei che nel 1995 convince Loretta a fare coppia con Johnny Dorelli in “Bobbi sa tutto”, 4 atti scritti da Luigi Magni, Iaia Fiastri, Age e Scarpelli, Benvenuti e De Bernardi, le musiche di Gianni Ferrio e la regia di Garinei stesso. Due anni di tourneè, teatri esauriti in tutta Italia, uno strepitoso successo per questa coppia artistica che si ricostituisce anche in TV nella fiction “Due per Tre” in onda su Canale 5 all’interno di Buona Domenica.

Nel 1999, dopo alcune parentesi televisive tra cui “Innamorati Pazzi” e ben quattro edizioni di “Viva Napoli” come co-conduttrice al fianco di Mike Bongiorno, un nuovo ritorno a teatro con “Hello Dolly”, il famoso musical americano portato al successo dalle grandi icone dello spettacolo americano come Ethel Mermaid, Carol Channing e Barbra Streisand. Loretta è, ovviamente Dolly, e Paolo Ferrari le fa da spalla nel ruolo di Horatio Vandergelder. Quattro anni di tournee in tutta italia, incassi miliardari, teatri esauriti, file ai botteghini, cd ristampati per ben tre volte: insomma, Loretta DIVA in tutti i sensi!

Nel 2004 una nuova parentesi teatrale, questa volta con la regia di Lina Wertmuller che per lei inventa il ruolo di una estrosa, dinamica e vitale regista che raccoglie attorno a sé un gruppo di aspiranti attori e li istruisce al fine di mettere in scena un’opera di Shakespeare. Il risultato di tutto ciò è “Molto Rumore – senza rispetto – per nulla”, una sorta di rielaborazione in chiave musicale e a tratti dissacratoria del capolavoro del grande drammaturgo inglese. Lo spettacolo viene presentato in anteprima a Verona a fine Luglio e poi viene portato in tourneé in tutta Italia da ottobre ad aprile, sempre con grande successo.

Nel 2005 cambio di rotta, Loretta torna al cinema con il film “Gas”, di Luciano Melchionna che narra le vicende di un gruppo di ragazzi di provincia, disorientati, confusi, incapaci di esprimere le loro emozioni o più semplicemente impossibilitati a farlo da un contesto sociale che li lascia soli privandoli di una guida morale e di un sostegno. Loretta, che interpreta la madre del protagonista del film, guadagna – per la sua intensa interpretazione che resta una delle sue più belle perfomances – la candidatura come “attrice non protagonista” ai Nastri D’argento.

Dopo alcune parentesi televisive (“Raccomandati”, “Miss Italia”), Loretta torna al teatro nel 2006 con “Se stasera sono qui”, un one woman show ideato e diretto da Gianni Brezza con testi di Riccardo Cassini e della stessa Loretta che per quasi tre ore propone sul palco se stessa, con le sue più belle canzoni, le imitazioni ma anche nuovi esilaranti monologhi ed omaggi musicali alle grandi interpreti della canzone italiana ed internazionale. Un nuovo grande successo che la spinge a riproporre lo spettacolo anche l’anno successivo, concludendo il tour a marzo 2008 al Teatro Sistina di Roma.

Ma le sorprese che Loretta intende regalare al suo pubblico ed ai suoi fans non sono finite e nuovi progetti sono pronti a spiccare il volo prossimamente, pertanto non dimenticatevi di consultare sempre il sito www.lorettagoggi.it per nuovi aggiornamenti.

 

di Vincenzo Boccini