Lettera aperta di Loretta per www.lorettagoggi.it

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Lettera aperta di Loretta per www.lorettagoggi.it

 

Miei cari tutti del Sito,

 

credo di dovere solo a voi, che mi seguite e volete bene da anni,

la mia prima e ultima dichiarazione sull’argomento Miss Italia.

La faccio per evitare che facciate ulteriori congetture e vi dividiate a caso

fra -pro-e-contro- senza conoscere realmente come si sono svolti i fatti

prima della mia fatidica reazione.

 

Dunque: “Dicesi REAZIONE un’azione uguale e contraria a quella ricevuta”.

 

Io, sebbene a voi non sia sembrato tanto, grazie a Fiorello sullo schermo, ho

avuto “molto tempo”, un’ eternità, per maturarla quella reazione, bloccata com’ero

dietro il sipario elettronico a invocare ripetutamente quanto inutilmente la regia

(tramite la cuffia del direttore di scena vicino a me) di aprirlo e di lasciarmi entrare!

No, non ho atteso solo per “30” secondi a partire dall’entrata di Bongiorno, come previsto

da scaletta, gobbo elettronico, copione, ripetute prove più una raccomandazione fattami

dal capo struttura di trattenere con qualche mia invenzione o imitazione Fiorello in

collegamento il più a lungo possibile. No. Non ho aspettato né 30 secondi né 1 minuto

né 2, ma, ripeto, un’eternità di tempo (oltre 15minuti)! Questo in barba al

contratto e alla lettera a parte della RAI che lo accompagnava

(a garanzia di quanto la conduzione dovesse essere assolutamente paritaria

e priva di posizioni di sudditanza nei confronti di alcuno dei conduttori da parte

di tutto il team e di cui furono immediatamente e ripetutamente messi a conoscenza tutti,

dal regista agli autori), e alle PERSONALI rassicurazioni avute dal conduttore stesso e dalla sua autrice, ad agosto a Milano, pur di convincermi ad accettare!

Ho colto nella volontà di QUALCUNO, oltre a quella palese di Bongiorno,   a

non farmi entrare solo qualche istante dopo di lui (contrariamente agli accordi presi e scritti,

lo ripeterò fino alla nausea), la voglia di ferirmi mancandomi di quel rispetto

e di quella considerazione che di solito sono spontaneamente espressi nei confronti di una

co-conduttrice in uno spettacolo.

 

E anche qualcos’altro ho colto, di molto grave di cui però preferisco non parlare,

perché pur sfiorandomi, non mi ha toccato da vicino.

Pochi, ma dotati di   buon fiuto, però l’hanno notato e ne hanno compreso

il senso e l’importanza.

 

Comunque, tornando a quanto accaduto, quel QUALCUNO di cui sopra deve aver

creduto di poter approfittare dell’ educazione, della sopportazione, del rispetto da me dimostrati

nei giorni precedenti, durante le prove, dove stoicamente, per amor di pace,

ho accettato le sfuriate di chi a microfono aperto voleva a tutti i costi si limitasse il mio ruolo.

Deve anche aver pensato quel QUALCUNO che in diretta sarebbe stato più facile sovvertire i ruoli, ché davanti ai soldi e al fatto di essere di nuovo in tv(?!), sarei passata sopra a tutto

anche a me stessa!!!!! ERRORE!

L’ironia e l’umiltà non devono svilire la dignità con cui cerco di vivere la mia vita di donna e di professionista. E’ così che ho deciso, in quel preciso momento,

di morire in piedi, piuttosto che vivere in ginocchio. Ben sapendo che avrei dato adito a

qualsiasi interpretazione e giudizio da parte dei media. Ma non è certo a loro che devo spiegazioni, quelle le devo solo a me stessa e a chi mi ama, a chi mi è stato accanto, solido come una roccia,   sostenendomi come nessuno.

 

Non ho mai fatto parte del circo mediatico, anzi con ogni probabilità non ho mai destato né il suo interesse, né meritato la sua attenzione o considerazione.

Così, non ho rilasciato interviste in proposito, e non ho voluto che Pippo Baudo, pur difendendomi, prendesse la palla al balzo, cavalcando l’onda dello scoop di una riappacificazione pubblica,

cui io non tenevo, e gli era stato detto, se non dopo aver ricevuto le dovute scuse, in privato,

da parte di Daniela Bongiorno per i suoi insulti sul Corriere.   Non ho aperto bocca, io!

Solo su tg24 ho ironizzato dicendo che non avendo mai fatto niente di importante nella mia carriera, davanti a un evento come Miss Italia ho “sbroccato e fatto bizze come una diva”!

Ma si può prendere sul serio una dichiarazione come questa? Dopo 46 anni di lavoro, frecce nere, sanremi, canzonissime, fantastici, dischi, film, teatro, ecc.ecc.?….

Allora mai più fare ironia senza spiegazione a seguito di ogni battuta? Oddio, no, vi prego!

Molte colleghe e molte associazioni femminili hanno manifestato grande solidarietà

e apprezzamento   per il mio coraggio: sono stata sommersa da telefonate, lettere, fax.

Nonostante ciò, so che mai riuscirò a mettere tutti d’accordo o a far ragionare

diversamente chi si è fatto una sua idea in proposito.

 

Volevo   però sapeste che io sono sempre la solita, nel bene e nel male, e, soprattutto,

che rifarei quello che ho fatto! O meglio, accetterei di co-condurre con qualcuno un

programma solo dopo aver “letto attentamente le avvertenze e le modalità d’uso contenute

nel foglietto informativo; potrebbe procurare effetti indesiderati”.

Firmato: Quella che “sbrocca” e perde il controllo solo davanti alla grandezza della vita,

dell’amore e dell’affetto dei suoi cari, in cui si tuffa ogni volta senza rete!

 

FELICITA’ a tutti

 

Loretta

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